Sterilità femminile e sterilità maschile - C.M.R. Torino

Sterilità e Infertilità di coppia - Inseminazione artificiale - Fecondazione artificiale - IUI - FIVET - ICSI - PESA - TESA

Sterilità femminile e sterilità maschile

Sterilità

Quando un uomo e/o una donna non sono in grado di contribuire al concepimento in maniera irreversibile si parla di sterilità; quando parliamo d’infertilità invece intendiamo l’incapacità di una coppia a procreare in assenza di fattori di sterilità irreversibili.
Spesso, anche in ambiente medico, i due termini sono confusi tra loro.

L'International Council on Infertility Information Dissemination (INCIID, Consiglio Internazionale per la Diffusione di Informazioni sull'Infertilità) definisce una coppia sterile se non si arriva al concepimento dopo un anno di tentativi (tempo ridotto a 6 mesi, nel caso di una donna utratrentasetenne).

La sterilità può essere definita primaria, quando ci si riferisce a persone che non sono mai state in grado di concepire, mentre si parla di sterilità secondaria quando l’impossibilità riguarda il concepimento di un secondo od ulteriore figlio, dopo aver concepito e/o portato a termine una normale gravidanza.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, organo del Ministero della Salute, in una relazione in materia di Procreazione Medicalmente Assistita dell’aprile del 2008, si riscontrano i seguenti fattori d’infertilità:

▪ Fattore maschile: 25,5%
▪ Infertilità endocrina ovulatoria: 16,9%
▪ Endometriosi: 6,0%
▪ Fattore sia femminile che maschile: 17,3%
▪ Infertilità inspiegata: 29,1%
▪ Altro: 5%

La fertilità femminile è all'apice intorno ai 23 anni, in lenta diminuzione fino ai 30 anni, per poi decrescere rapidamente dai 30 ai 35 anni, arrivando alla menopausa e cioè al cessare dell’ovulazione.

STERILITA' FEMMINILE

Dal punto di vista medico (e in ordine di frequenza) la sterilità femminile può essere distinta nelle seguenti forme:

Sterilità endocrina

Rappresenta circa il 30/40% dei casi di sterilità femminile e significa che la donna ha alterazioni del ciclo ovulatorio.

Sterilità tubarica

Rappresenta il 16-40% di tutte le cause femminili di infertilità, ed è relativa alla mancata integrità anatomica della tuba, requisito indispensabile per un suo corretto funzionamento. Questo caso rappresenta una delle principali indicazioni a un ciclo di fecondazione in vitro (FIV).

Sterilità cervicale

Legata alla scarsa qualità del muco cervicale, il quale dovrebbe essere permeabile allo sperma, poco prima dell’ovulazione, agendo, per contro, da barriera al passaggio degli stessi e dei germi al di fuori del periodo ovulatorio. Una possibile soluzione è rappresentata dall’inseminazione intrauterina (IUI).

Sterilità uterina

La sterilità uterina rappresenta circa il 5% - 10% dei casi. Essi sono costituiti da anomalie congenite, aderenze da precedenti raschiamenti, crescita di fibromi o polipi e più raramente da infezioni.

Sterilità vaginale

La sterilità dipendente da alterazioni a livello vaginale riconosce sostanzialmente tre cause:
▪ Malformazioni
▪ Dispareunia
▪ Vaginismo psichico
In questi casi particolari, la sterilità è essenzialmente dovuta a un rapporto sessuale ostacolato o da una deposizione anomala del seme in vagina.

Sterilità immunologica

Questa è determinata dalla presenza di anticorpi anti-spermici che sono in grado di interferire con la fertilità immobilizzandoli e impedendone la risalita nel canale cervicale. Una soluzione a questo problema è procedere con lavaggi delle vie genitali, con soluzioni a base di idrocortisone, precedenti il rapporto sessuale o l'inseminazione endouterina.

STERILITA' MASCHILE

Si parla di sterilità maschile quando il seme non è in grado di fecondare l'ovocita.

Possiamo suddividere la sterilità maschile in tre categorie:

Pre-testicolari

Riguardano soprattutto le patologie a carico dell’ipotalamo e dell’ipofisi, il che determina un deficit nella secrezione di gonadotropine, con conseguente mancato sviluppo dei caratteri sessuali. Se ciò avviene dopo la pubertà, si potrà giungere a ipotrofia testicolare.

sterilità di coppiaLe cause pre testicolari sono:
▪ Problemi endocrini, es. diabete mellito, sindrome di Cushing, disordini della tiroide
▪ Disordini ipotalamici, es. Sindrome di Kallmann
▪ Iperprolattinemia
▪ Ipopituitarismo
▪ Ipogonadismo a vario titolo
▪ Criptorchidismo
▪ Cause psicologiche
▪ Intossicazioni da droghe, alcool, sostanze chimiche, uso di alcuni farmaci (antidepressivi SSRI, neurolettici...)
▪ Avitaminosi (in particolare la carenza di acido folico)
▪ Irradiazione con raggi x o gamma
▪ Fonti di calore che elevino la temperatura testicolare in modo costante e continuativo


Testicolari

Si tratta di patologie congenite o acquisite a carico dei testicoli e riguardano la produzione degli spermatozoi all'interno dei testicoli.

I danni di tipo testicolare possono essere causati da:
▪ Varicocele
▪ Criptorchidismo
▪ Orchite
▪ Torsioni del funicolo
▪ Anomalie genetiche
▪ Cancro testicolare
▪ Fattori ambientali
▪ Aplasia delle cellule germinali
▪ Stile di vita

Post-testicolari e peniene

Comprendono le malformazioni, acquisite o congenite, delle vie seminali e delle ghiandole annesse e riguardano il trasporto degli spermatozoi dai testicoli all'esterno. Le Cause post-testicolari e peniene sono:
▪ Ostruzione del Dotto deferente
▪ Infezione, es. prostatite
▪ Eiaculazione retrograda
▪ Ipospadia
▪ Impotentia coeundi
▪ Disfunzioni o malformazioni del pene

L'esame principale da eseguire in caso di sospetta sterilità maschile è lo spermiogramma. Quest’analisi include il conteggio degli spermatozoi e la misura della loro motilità al microscopio.

La produzione di pochi spermatozoi è detta oligospermia, l'assenza di spermatozoi azoospermia.
Una produzione quantitativamente sufficiente ma con scarsa motilità è detta astenozoospermia.

Per impotentia generandi s’intende l'impossibilità di procreare pur essendo in grado di avere un normale rapporto sessuale, mentre per impotentia coeundi s’intende l'impossibilità di portare a compimento il coito. In questo caso l’uomo è però in grado di generare attraverso tecniche di fecondazione assistita.